Sette Campionati del mondo vinti non sono sufficienti a mandare in pensione il grande Michael Schumacher, che dopo il mondo delle Formula 1 ha deciso di dedicare il suo tempo al mondo delle due ruote, disputando una gara riservata al campionato nazionale delle derivate dalla serie. Infatti, il campione tedesco, si è misurato in una gara locale in sella ad una Honda CBR 1000 rr con la quale si è classificato in terza posizione siglando il miglior tempo in gara. La presenza del sette volte campione del mondo di Formula 1 però non era conosciuta, infatti quando il pubblico presente ha scoperto l’identità del terzo classificato, ha aspettato invano la premiazione per rendere omaggio a Schummy che nel frattempo, aveva già fatto perdere le sue tracce disertando il podio.
Ma questo non è il solo caso, infatti secondo il quotidiano francese ‘L’Equipe’, il mitico Michael Schumacher potrebbe disputare il MotoGp del Mugello con una ‘wild card’. Risale ad alcuni mesi fa il test svolto a Valencia con la Ducati di Stoner. In quella circostanza il pluri iridato della Ferrari segnò un tempo di 5 secondi superiore rispetto alla prima fila dell’australiano. Certamente un risultato davvero significativo, che lascia sperare in un futuro nel mondo delle due ruote.
Certamente conosciamo il personaggio, dotato di grande spirito di competizione, di grande perfezionismo, ma soprattutto di grande tenacia.
Ed proprio questa sua caratteristica, o un cocktail di queste tre, hanno portato il grande Shumi, con la stessa determinazione che lo ha contraddistinto nei mondiali di F1 a cimentarsi in una gara di moto, in sella ad una Triumph Daytona 675, e a spingere oltre il limite tanto da cadere sul tracciato in seguito ad una piega che lo ha portato a perdere il controllo della sua Triumph, coinvolgendo anche altri due partecipanti. La gara si è svolta sul tracciato francese di Bresse, dove Michael, ha spinto con la stesso impegno di sempre, tanto che la caduta con Daytona non è stato l’unico episodio degno di nota, infatti nei giorni precedenti lo stesso Shumacher aveva già provato provato la paura di una caduta in sella ad una Honda Cbr.
In occasione di un’altra gara fatta con una Ktm al mugello ecco cosa ha dichiarato sul suo rapporto con le due ruote:
“Corro soltanto per passione, per divertirmi e non penso ad andare a correre in qualche categoria. Guidare una moto è piacevole, non ho ambizioni particolari. Se partecipo ogni tanto ad una corsa è soltanto per amore della competizione”. Il tedesco, poi, è entrato nel particolare: “Quello che mi piace della moto è il fatto di essere in prima linea, così esposto. Quando guidi provi un qualcosa di forte, con le ginocchia che toccano terra in curva, non hai la carrozzeria dell’auto intorno a te. E in più posso occuparmi personalmente della meccanica”
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