
In una recente intervista apparsa su Motociclismo il CEO di Triumph Tue Mantoni ha affermato che alcuni componenti installati sulle moto di Hinckley, tra i quali il telaio, arrivano dalla Tailandia ed ha aggiunto che qualitativamente sono superiori a quando gli stessi componenti venivano costruiti nel Regno Unito. Ora però secondo i francesi di “Moto Revue” la casa di Hinckley si starebbe apprestando a spostare l’intera linea di montaggio in uno degli stabilimenti posseduti da Triumph in Tailandia.
Secondo la rivista francese una partita di Rocket III e Classic destinate al mercato americano ed asiatico starebbe per essere prodotta direttamente in Tailandia perchè le catene di montaggio inglesi avrebbero raggiunto la saturazione. Il responsabile marketing Triumph, Eric Pecoraro, avrebbe affermato che se sul mercato francese dovesse aumentare la richiesta delle moto inglesi non è da escludere che alcuni modelli potrebbero essere prodotti direttamente in Tailandia, e dalla Francia all’Italia, aggiungiamo noi, il passo è breve. Dunque la globalizzazione starebbe per assestare un duro colpo al “Made in England” in favore di un ben più moderno ma molto meno affascinante “Made in Thailand”.
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settembre 26th, 2008 at 20:46
Speriamo che le nostre motazze non perdano il loro fashion emigrando in Thai…
settembre 27th, 2008 at 01:22
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ottobre 22nd, 2008 at 03:49
anche questo mito finisce in sushi…….Pezzetti piccoli, tutto viene prodotto in asia e cina. mah!!