mag 19

Buoni risultati per Triumph a Kyalami

Il week end sudafricano inizia nel migliore dei modi per il team ParkinGo Triumph BE1 Racing, che chiude la prima giornata di prove con Garry McCoy e Gianluca Nannelli autori rispettivamente del sesto e settimo tempo. I piloti hanno staccato due crono praticamente identici: sin dalle prove libere di questa mattina hanno trovato il giusto feeling con il tracciato, dimostrando poi nel pomeriggio di aver centrato anche la strada per trovare la giusta messa a punto delle Daytona 675. Un risultato che i due cercheranno di confermare, se non addirittura migliorare nella giornata delle qualifiche dove si deciderà lo schieramento di partenza.

Tale obiettivo è stato centrato a metà per il team ParkinGO Triumph BE1 Racing, che a visto Gianluca Nannelli e Garry McCoy scattare al via della gara di domenica rispettivamente dalla nona e dalla dodicesima piazza. Positiva la giornata di prove del pilota italiano, capace di migliorarsi rispetto a ieri di ben un secondo, nonostante non abbia potuto beneficiare del turno di prove della mattinata, condizionato da uno scroscio d’acqua che ha reso scivoloso l’asfalto. Più problematico invece lo svolgersi delle qualifiche dell’ australiano McCoy. Quest’ ultimo non è riuscito a ritrovare il feeling con la moto che gli aveva permesso ieri di guidare al meglio delle sue possibilità, ha migliorato comunque il proprio tempo, ma non come si sarebbe aspettato. L’obiettivo per la gara sarà comunque quello di confermare entrambi i piloti entro la top 10, ma il distacco contenuto dai primi autorizza a sperare in qualcosa di più.

Questo ha permesso di provare della soddisfazione in casa ParkinGo Triumph Be1 Racing, ma con un pizzico d’amaro in bocca. All’ ottimo settimo posto conquistato da Garry McCoy, fa da contraltare il risultato sfumato a Gianluca Nannelli, che dopo aver disputato una gara maiuscola, finiva a terra a quattro giri dal termine della corsa, quando era in lotta per il podio. Il pilota italiano scattave bene al semaforo verde, rimaneva poi coperto per la prima metà di gara mantenendo però costante il distacco dai primi. Poi, mentre gli altri calavano, il suo passo rimaneva veloce. Recuperava così su Pitt, che superava portandosi in sesta posizione. Raggiungeva Aitchison, che si trovava un solo secondo alle spalle del duo Lascorz e Sofuoglu. Purtroppo una scivolata occorsagli nel portare l’attacco ad Aitchison lo metteva fuori dai giochi. Garry McCoy era invece autore di una gara regolare. Mantenuta la dodicesima piazza al termine del primo giro, si portava dopo poche tornate in nona, superando prima Fujiwara, poi Pirro e per ultimo Roccoli. Riusciva fare subito il vuoto sugli inseguitori e manteneva in solitaria la posizione per la quasi totalità della corsa, staccando peraltro degli ottimi tempi. Le cadute di Foret e del compagno nelle ultime tornate gli permettevano di transitare sul traguardo in settima piazza.

GARRY McCOY | 7° classificato: “Oggi ho lasciato al box il mezzo utilizzato nelle prime due sessioni e sono sceso in pista con la moto 2, trasportando i medesimi settaggi utilizzati ieri, ma le sensazioni che la moto mi comunicava erano diverse. Ieri potevo permettermi di “violentare” il mezzo a mio piacere, oggi la moto non rispondeva come avrei voluto. Quando a fine turno sono risalito sulla moto 1 ho incontrato parecchio traffico. Nonostante tutto “Sono soddisfatto del risultato soprattutto per come si erano messe le cose durante le prove del sabato. Sono riuscito a conquistare altri punti importanti per la classifica iridata, che ora mi vede in undicesima piazza, ad un solo punto dalla decima. Sono riuscito a partire bene ed a liberarmi subito degli avversari con cui ero in bagarre, sino a due terzi di gara sono riuscito ad essere veloce, poi quando le gomme sono calate, ho gestito la posizione”.

GIANLUCA NANNELLI | ritirato: “Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dalla squadra, che mi ha consentito di staccare un buon tempo assoluto e configurare al meglio il mezzo per la gara. Ero convinto che se fossi riuscito a partire bene avrei potuto puntare ad un piazzamento importante. Ho raggiunto un ottimo feeling con moto e pista, avrei potuto confermarmi in seconda fila, durante il giro lanciato avevo fatto segnare il settimo intertempo nei primi due tratti di circuito, poi nell’ ultima parte ho commesso un piccolo errore che mi ha fatto perdere due posizioni” purtroppo queste sono le corse e Mi spiace non essere riuscito ad arrivare sino al traguardo. Ero più veloce di Aitchison, sul quale ero rinvenuto da dietro. Prima di attaccarlo ho commesso un piccolo errore che mi ha fatto perdere una decina di metri. Nella foga di recuperare il contatto, sono finito leggermente fuori traiettoria, dove la pista non era gommata. Nel chiudere la curva, l’anteriore mi ha abbandonato e sono finito a terra. Peccato, perchè avrei potuto giocarmi il podio. Questa gara è stata comunque molto positiva, sono riuscito a fare ciò che volevo con la moto, questo mi permette di guardare con fiducia al prossimo round tra 15 giorni in America”.

GIULIANO ROVELLI – TEAM MANAGER: “Faccio i complimenti a squadra e piloti per l’ottimo lavoro svolto in Sudafrica. Garry ha conquistato un altro piazzamento nella top ten, che ci consente di sopravanzare Suzuki in classifica costruttori. “Nanna” ci ha fatto sognare, gli avevamo chiesto di dare sempre il massimo e lo ha fatto dando il 120% e la sua caduta ci può assolutamente stare. Il lavoro che il team sta svolgendo utilizzando le indicazioni dei piloti per migliorare la moto, sia sotto il profilo della ciclistica che del motore sta dando i suoi frutti, nelle ultime tre gare abbiamo fatto un bel salto in avanti”.

Nino Neri

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scritto da Sir_lancillotto \\ tags:

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