Il caldo torrido condiziona la prima giornata di prove del round di Misano del campionato mondiale Supersport. Una sessione che Gianluca Nannelli e Garry McCoy hanno cercato di utilizzare comunque per intervenire sulla messa a punto della moto, su un tracciato molto differente rispetto quello di Salt Lake City, dove si è corso l’ultimo round di campionato. Un lavoro solamente abbozzato, visto che le temperature elevate sono state la causa innescante dei problemi tecnici che hanno limitato Garry McCoy.
Ma nonostante tutto, Il team ParkinGo Triumph BE1 Racing si preparava ad una gara da protagonista. Gianluca Nannelli chiude le prove conquistando la quinta posizione in griglia di partenza, al termine di una giornata fortemente condizionata dal continuo mutare delle condizioni meteo. Il pilota italiano ha confermato anche oggi il suo stato di forma ottimale, riuscendo ad essere efficace nei pochi minuti di pista asciutta a sua disposizione. Solo la presenza di un collega più lento sull’ ultimo tratto di pista gli ha impedito di partire nuovamente dalla prima fila, come ha fatto nella scorsa gara a Miller Park. Scatterà dalla tredicesima piazza Garry McCoy, che nonostante la posizione non ottimale aveva le carte in regola per poter disputare una buona gara. L’ australiano ha pagato la poca disponibilità di tempo per trovare il giusto feeling con la pista per andare alla ricerca della prestazione assoluta, ma è comunque riuscito a trovare nel turno di prove libere di questa mattina un buon set up in prospettiva gara.
Ma ancora una volta, la sfortuna ci si accanisce contro, Misano avara di soddisfazioni per il team ParkinGo Triumph BE1 Racing, che dopo il positivo esito delle prove, puntava a disputare anche una gara da protagonista. Invece un problema tecnico ha fermato Garry McCoy, pochi passaggi dopo che il pilota australiano aveva effettuato la seconda partenza di una gara interrotta dalla bandiera rossa dopo 7 giri. Gianluca Nannelli ha chiuso invece al nono posto. Un risultato che fa classifica, ma che non soddisfa il pilota, che avrebbe voluto inserirsi nella bagarre per le prime posizioni come è accaduto nelle scorse due gare.
GARRY McCOY | Triumph Daytona 675 | ritirato : “E’ stato un Week nel quale abbiamo potuto lavorare a tratti, ma avevamo comunque identificato la via da seguire nelle qualifiche. Per trovare una buona messa a punto era importante sfruttare al meglio il turno della mattina successiva, meteo permettendo. Ma ho pagato un po’ il poco tempo a mia disposizione, purtroppo non sono riuscito a lavorare con continuità il giorno prima e nel turno ufficiale , le condizioni hanno continuato a mutare. Ero convinto che comunque nulla era compromesso, sarebbe stato importante partire bene. E ci sono riuscito alla prima partenza, recuperando alcune posizioni. Nella prima parte di gara non avevo molto feeling con l’anteriore della moto, problema che la squadra mi ha risolto nella pausa prima della seconda partenza. Sono scattato bene, ma ho accusato da subito un problema alla frizione, che dopo tre giri ha ceduto, costringendomi ad interrompere la gara”.
GIANLUCA NANNELLI | Triumph Daytona 675 | 9° classificato : “Siamo ripartiti dal setting degli Usa, lavorando poi sulle disposizioni dei pesi, per trovare un buon bilanciamento di base. Mi sono trovato subito a mio agio riuscendo senza fatica a staccare dei buoni tempi. Ma quella della qualifiche e’ stata una sessione di prove particolare. Siamo partiti con gomme ed assetti da bagnato, poi la pista è progressivamente asciugata. Dopo la sosta ai box sono riuscito a cambiare subito marcia, migliorandomi giro dopo giro. All’ ultimo passaggio sono stato molto veloce sino al secondo split, ma nel tratto di pista a me più favorevole ho incontrato Anthony West in traiettoria che mi ha fatto perdere qualche decimo, facendomi sfuggire la prima fila. Ma nonostante tutto ho conquistato sei punti utili a muovere la classifica, ma avrei voluto fare di più. Purtroppo le difficili condizioni nelle quali il meteo ci ha costretto a lavorare ci hanno impedito di verificare con un long run le reazioni del mezzo. Sono partito così per la gara con un setting non ottimale, la moto nella prima parte di corsa si muoveva molto, non consentendomi di guidare come avrei voluto. Un problema limitato nella seconda parte di gara, dove non sono riuscito a partire bene ed ho perduto posizioni. A quel punto ho preferito gestire il piazzamento”.
GIULIANO ROVELLI – TEAM MANAGER: ”Oggi abbiamo pagato l’impossibilità di lavorare con i giusti tempi. Nelle scorse due gare fuori Europa abbiamo avuto la possibilità di disporre di un turno di prove in più. Questo ci ha consentito di pianificare l’attività da svolgere e verificare l’esito delle modifiche operate sui mezzi. Al ritorno in Europa siamo tornati ai tre turni, con il meteo che ci ha sostanzialmente reso inutile un turno e mezzo. Per una squadra ed una moto giovane come la nostra è difficile potersi presentare al via al massimo della condizione. Contiamo di poterci rifare tra 7 giorni, quando si correrà a Donington.
NINO NERI
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