set 10

Ottimo inizio per il team ParkinGo Triumph BE1 Racing, che Con Garry McCoy stacca il terzo tempo provvisorio al termine della prima giornata di prove, svoltasi su pista bagnata sul tracciato del Nürburgring. Un risultato arrivato dopo una sessione corsa in scioltezza, con il solo obiettivo di metabolizzare la pista, nonostante la presenza della pioggia. Più attardato invece Gianluca Nannelli. Il pilota italiano non è riuscito a trovare un assetto soddisfacente, ma non è preoccupato.

Tutto questo, a portato un ottimo risultato per il team ParkinGO Triumph BE1 Racing, che al termine delle prove ufficiali conquista la prima fila con Garry McCoy e la seconda con Gianluca Nannelli. Una giornata nella quale tecnici e piloti hanno utilizzato al meglio il turno di prove libere della mattinata, per arrivare ad una buona messa a punto, affinata poi nel pomeriggio. Nell’ultimo quarto d’ora è stata caccia al tempo, con Garry McCoy capace di staccare un crono che è valso la seconda prima fila della stagione per il team ParkinGO Triumph BE1 Racing, la prima centrata dal pilota australiano. Con entrambi i piloti ottimamente piazzati in griglia, era lecito confidare quindi in una gara da protagonisti.

Mentre non dire gatto se non lo hai nel sacco, in quanto L’undicesima tappa del campionato mondiale Supersport si chiude con un risultato al di sotto delle aspettative. Garry McCoy ha chiuso la corsa in ottava piazza, mentre Gianluca Nannelli è uscito dai giochi a causa di una caduta dopo cinque giri. Alla partenza il pilota australiano perdeva ben tredici posizioni a causa di un problema nella fase di rilascio della frizione. Non demordeva e nonostante la difficoltà nel liberarsi degli avversari più lenti di lui, riusciva a recuperare sino all’ottava piazza, terminando a soli quattro secondi da Massimo Roccoli, finito appena alle spalle del podio. Una scivolata nel tentativo di recuperare posizioni metteva invece fine alla corsa di Gianluca Nannelli.

Povero Nannelli i suoi risultati sembrano essere discontinui ma la buona volontà paghera, anche perché l’altro asso del team, l’australiano McCoy in tutto il campionato non ha mai dato provo di continuita nei risultati, ma anchegli non demorde e primo o pio i risultati verranno

GARRY McCOY | Triumph Daytona 675| 8° qualificato in 2′00.176: “Ho affrontato la sessione delle libere con il solo obiettivo di girare il più possibile, per prendere confidenza con la pista e per capirne le reazioni in caso di gara bagnata, condizione nella quale la moto si è rivelata già competitiva. Ho staccato un buon tempo, sperando comunque che le previsioni meteo fossero rispettate, per potermi giocare le mie chance anche su pista asciutta”.Ero soddisfatto del risultato, di qualifica, anche se durante quel giro avrei potuto far meglio, soprattutto nel primo settore. Purtroppo non avendo potuto utilizzare la giornata di ieri per lavorare sulla messa a punto, ho accusato ancora un po’ di chattering all’anteriore, che cercherò di ridurre grazie ad alcuni interventi che cercai di verificare nel warm up La squadra ha lavorato bene consegnandomi una Daytona 675 capace di far segnare la seconda velocità assoluta”.Ma, non mi soddisfa assolutamente il risultato. Purtroppo la mia gara si è compromessa sin dal primo giro. Dopo il problema al via, alla prima curva un pilota mi ha tamponato in fase di ingresso curva. Sono finito largo ed ho perso tantissime posizioni. Ho iniziato la rimonta, ma su questo tracciato ogni sorpasso fa perdere molto tempo. Peccato perché visto l’esito delle prove pensavo di potermi veramente giocare un piazzamento importante.

GIANLUCA NANNELLI | Triumph Daytona 675 | ritirato: “Su bagnato non sono riuscito a trovare il giusto feeling. La moto mi rimaneva un po’ alta, e non riuscivo a sentire l’avantreno come avrei voluto. Contavo comunque di rifarmi nella giornata della qualifichei, quando si deciderà lo schieramento di partenza. era quindi importante interpretare bene la sessione di libere del mattino, per presentarmi al via del turno d’ufficiali con un assetto adatto al mio stile di guida”.Quindi, rispetto alla giornata delle libere avevo compiuto un notevole passo avanti. Con pista asciutta ho trovato il feeling che cercavo con la moto. Una sensazione che mi permette di esprimere al meglio la mia guida, riuscivo a seguire la linea ottimale e a gestire al meglio la fase di apertura del gas, ero quindi nella condizione di cercare di concretizzare finalmente in gara un risultato importante.Ma sono veramente molto amareggiato, mi spiace per la caduta, perché nelle prove avevo trovato un buon assetto e pensavo di poter realizzare un buon risultato. Ora analizzerò i dati, per capire i motivi della caduta”.

Nino Neri.

Condividi :
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Technorati
  • MySpace
  • Twitter
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
0 Visto: 105 volte e commentato 0 volte.

scritto da Sir_lancillotto \\ tags:

Lascia una Risposta