Il logotipo è l’immagine e il principio dell’azienda. È l’identità stessa. Ma è anche il riflesso dei tempi in cui vive, magari legato alle tendenze, sicuramente all’arte e alla grafica di un preciso momento storico.
Inevitabilmente, un logo subisce variazioni stilistiche negli anni per essere sempre aggiornato e al passo coi tempi.
Da qualche anno a questa parte, ossia da quando il marketing è diventato una disciplina aziendale riconosciuta e consolidata, quello del logotipo è diventato un ambito molto delicato. A dimostrazione di ciò, il logo, una volta definito, viene “suggellato” in una pubblicazione in cui sono definiti i colori ufficiali, ferree regole di utilizzo e di stampa. Tale pubblicazione, in gergo, viene chiamata “bibbia”.
La cosiddetta bibbia di Triumph comincia intorno agli anni ’30, quando si comincia a conferire una certa coerenza tra il logo presente sui serbatoi e quello stampato su tutta l’immagine coordinata (cataloghi, pubblicità, ecc.). Prima di allora la sua storia è piuttosto movimentata e saltellante.
Il primissimo logo Triumph, o “trademark” come veniva chiamato allora, appare nel 1902 sul primo modello col motore belga Minerva da 2 CV. Si tratta di uno scudo con motivi floreali dove viene riportato il nome della città di produzione (Coventry) e dei 5 continenti che circondano e rendono centrale la scritta Triumph.
Nel 1905, in occasione della prima motocicletta interamente prodotta da Triumph, la Model 3HP, sul serbatoio viene dipinta la scritta attraversata da una tromba (a voler ricordare la tromba del trionfo), associata allo scudo che però subisce un restyle: compare la corona dell’impero britannico.
Sempre nel 1905, alcuni modelli come la Model 2½HP e ancora la 3HP, presentano lo scudo associato a una scritta disegnata tipicamente liberty.
Già a partire dagli anni 1910, le scritte aggiuntive si perdono per strada, a favore dello scudo, che per tutti gli anni ’20 continua a cambiare forma, colori, disposizione degli elementi.
A sorpresa, nella seconda metà degli anni 1910 compare il lettering Triumph più o meno come lo conosciamo noi, anche con la “R allungata”, ma esclusivamente sulle pubblicazioni.
Nel 1928, con l’introduzione del serbatoio affusolato “saddle tank”, lo scudo viene abbandonato. Al suo posto viene introdotto un nuovo logo che rappresenta un globo tondo (nella foto, una Model CTT del 1930).
Nel 1931, sulle Model WO e NT compare il globo tondo e sulla testa del motore la scritta Triumph con R allungata.
Nel 1932 sulla Model CD vediamo un globo ovale sormontato da una nuova scritta Triumph, così come sulla Model NT del 1933.
Come già detto, bisognerà aspettare gli inizi degli anni ’30, in concomitanza con la nuova ragione sociale (Triumph Co. Ltd.) per avere una scelta precisa, un logo pulito, riconoscibile, ma soprattutto universale. Viene presentato sulla Model XO da 147 cc nel 1933, così come sulle prime bicilindriche progettate da Valentine “Val” Page. Un lettering sinuoso, graziato, con una particolarità destinata ad arrivare fino ai giorni nostri: la gamba della R sottolinea l’intera scritta fino a formare una liaison con la H.
Questo logo sarà, d’ora innanzi, l’immagine istituzionale dell’azienda.
Quando nel ‘36 Triumph decide di separare la fabbrica di automobili da quella di motociclette e creare due separate aziende, il logo viene compresso e appesantito (nel 1942 la produzione di motociclette sarà spostata a Meriden, un paese poco lontano da Coventry).
Nel 1990, in occasione della nascita della nuova fabbrica di Hinckley, nel Leicestershire, il logo viene stilizzato e affilato.
Semplificato e ammorbidito nel 2005.
Domani, con ogni probabilità, il logo subirà ancora i restyling che le epoche richiederanno. La personalità delle motociclette, ci auguriamo, rimarrà sempre inalterata.
Un ringraziamento al sito Fedro Triple per loghi e immagini. Motorbike Search Engine per immagini. Bibliografia: “The Triumph Story” di David Minton, Haynes Publishing, 2002
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febbraio 5th, 2010 at 14:05
Bel lavoro! Complimenti!
sandroz
febbraio 5th, 2010 at 21:55
brau!
febbraio 6th, 2010 at 23:15
bella james…siamo già in 3 a leggere il blog!!!!!!
febbraio 8th, 2010 at 16:52
f@bio, siamo in di più, almeno cinque o sei…
sandroz, gran parte del merito è tuo
febbraio 9th, 2010 at 19:35
il logo, il brand, che ci portiamo in giro, fieri, stampato sulle nostre t-shirt!! che bravo a ritrovare tutti i loghi più vecchi!
sarà che ti aiuta essere British???!!!!
grazie!
cica