Listino Triumph, nuovi piccoli ritocchi ai prezzi Mercato di Luglio, la Street Triple corre
Ago 05

Craig Jones, 1985-2008

Chi ama la Superbike non può non conoscere il circuito di Brands Hatch: gara imperdibile da sempre per questo campionato, teatro di sfide divenute leggendarie fra i suoi saliscendi, le curve infide e la mitica “Dingle Dell”.
Anche quest’anno lo spettacolo non è mancato, ma nessuno ieri sera ha festeggiato: non per la pioggia, che come spesso accade da queste parti è scesa a singhiozzo durante tutto il weekend, e neanche per la prestazione sottotono delle Triumph nel circuito di casa.
Quella che si prospettava come una domenica di festa grande per i piloti inglesi capofila della classifica, si è tramutata in tragedia dopo il terribile incidente di cui è stato vittima il giovane britannico Craig Jones.

Ragionare oggi su tempi e classifiche è difficile.

Il team Triumph BE1 Racing è sbarcato in Inghilterra senza Ivan Clementi, infortunatosi durante un allenamento di motocross; Mark Aitchison, suo compagno di squadra, nel primo turno di prove libere è stato invece indotto alla caduta dalla manovra azzardata di un suo rivale, caduta nella quale ha riportato la rottura di uno dei legamenti crociati. Ha preso comunque parte alla gara, partendo dalla quarta fila.
L’inglese Steve Plater, sostituto del pilota marchigiano, ha mostrato discrete prestazioni per tutto il weekend, concludendo alla fine con un buon undicesimo posto.
Non più fortunato il team Triumph-SC, tornato a casa con il ventiseiesimo posto di Scambia e il diciottesimo di Szkopek, che ha corso sulla moto lasciata libera, suo malgrado, da Garry McCoy.
La Daytona 675 meglio classificata è infine quella della wild card britannica Frost, transtitata alla fine della gara con il nono tempo assoluto.

La battaglia domenicale è sembrata fin dal via un affare esclusivo del giovane inglese Rea, pilota della Honda Ten Kate, pronto a mettere a segno un altro colpo da 25 punti davanti al suo pubblico; intelligente e determinato come sempre, il suo proposito di fuga solitaria è stato subito stemperato dalla pioggia a 15 giri dal traguardo: gli scivoloni di alcuni piloti, per fortuna senza conseguenze, hanno portato il Race Director a fermare la gara con la bandiera rossa. Le poche gocce d’acqua hanno fatto in fretta ad asciugarsi ed al secondo via tutti i piloti sono partiti più agguerriti che mai.

Rea, Jones e Pitt, con le loro velocissime Honda CBR, in poche tornate hanno ipotecato il podio finale creando un piccolo ma sufficiente margine fra loro e gli inseguitori.
Mark Aitchison, sprofondato fuori dalla zona podio al diciassettesimo posto, dopo pochi giri dal secondo start ha messo fine al suo travagliato weekend con una caduta, in compagnia di Fujiwara (Kawasaki) e dell’italiano Alfonsi (Honda), con il terzo che è comunque riuscito a terminare con il crono numero ventisette.
Qualche minuto dopo, quando i leader della corsa stavano per transitare sulla linea del traguardo, la gara è stata definitivamente e necessariamente interrotta.

La CBR di Craig Jones, nell’ultimo curvone del circuito, ha perso bruscamente aderenza al posteriore e sembrava pronta per lanciare il pilota in un rovinoso high side: al contrario, la moto si è stesa sull’asfalto, rimbalzando più volte col pneumatico anteriore sul terreno e schiacciando malamente Jones a terra.
Andrew Pitt, che sopraggiungeva vicinissimo ad alta velocità, non ha potuto far nulla per evitare di colpirlo: il violentissimo impatto della ruota sul casco del giovane inglese è stato il culmine del terribile spettacolo.

Rimasto esanime in mezzo alla pista, schivato da tutti i piloti, il ventitreenne è stato tempestivamente soccorso e la gara fermata: preziosa ma inutile la pronta rianimazione effettuata dai medici di servizio ed il successivo trasferimento via elicottero al Royal London Hospital.
Craig Jones, che ha riportato gravi lesioni cerebrali nell’incidente, è morto dopo alcune ore di coma all’una e trenta del lunedì mattino, secondo un comunicato diffuso dall’organizzazione.

Per Johnatan Rea, vincitore finale, la gara di Brands Hatch poteva essere l’occasione per festeggiare il trionfo ed il quasi certo titolo mondiale davanti al suo pubblico, sventolando fieramente e con estrema felicità la Union Jack sul podio insieme al suo amico e connazionale; la morte di Jones, improvvisa, inspiegabile, quasi surreale nel contesto della gara, segnerà a lungo gli animi di tutti.

Il mondiale Supersport farà tappa il 7 Settembre successivo nel circuito di Donington, per il Gran Premio d’Europa.

News, tempi e classifiche su www.worldsbk.com

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3 Risposte a “Tragedia nella Supersport, muore l’inglese Craig Jones”

  1. Robyspeed Says:

    Ciao Craig, riposa in pace.

  2. Speedotto Says:

    Davvero brutto morire per quello che ci appassiona di più.

    Ciao Craig, continua a volare con la tua moto nel cielo per sempre.

  3. luigi Says:

    mi dispiace per la sua morte ma si sa e uno sport pericoloso spero che adottano in regolamento piu severo quando corrano un addio a Craig Jones.

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